Come un gioco di specchi
|
postato da ghismunda [16/11/2009 10:21]
|
|
(commenti ricevuti: 3) (commenti approvati: 3)
|
|
|
|
Contattami
|
||
|
|
Conta visite |
Archivio |
Ultimi Commenti
limofi:
Un aspetto particolare di voyeurismo, e secondo me originale (nel senso etimologico del termine), lo troviamo in "Lisbon Story" di Wim Wenders (1995).
In questo film molto referenziale, c'è naturalmente Lisbona che rappresenta l'ultimo respiro di un'Europa altrove scomparsa. Un'Europa di una bellezza struggente raccontata attraverso le immagini di un'antica casa in rovina, i suoi azulejos dilapidati e la sua accogliente vitalità aperta a tutti. Il protagonista del film è un cieco che grazie alla realtà virtuale può riacquistare la vista attraverso l'elaborazione dei flussi cerebrali di un vedente, trasmessi direttamente alla sua corteccia cerebrale. Una realtà che per quanto agghiacciante non lo è mai quanto la prospettiva del processo inverso che il film lascia intravedere: la possibilità di ricavare immagini compiute dai nostri flussi cerebrali più reconditi. Rendere visibili quei ricordi e impressioni che formano la nostra identità più profonda. Su questo tema affascinante di voyeurismo del cieco si può fantasticare a lungo come accecati da visioni dell'invisibile. Chi può avere la misura della nostra capacità di percepire la realtà? L'innocenza dello sguardo è certamente perduta e non da ora, tema anche questo che attravera il film, chiaramente leggibile nel tentativo del regista di ricominciare da capo, di azzerare questi cento e passa anni di rappresentazione nel cinema. vai al post
cargo:
Mi viene in mente la pietra miliare "L'uomo con la macchina da presa", dove Dziga Vertov sperimenta le varie potenzialità del cinema mostrando se stesso nel film, mentre "fa" il film. Ma il film più struggente sul cinema nel cinema è sicuramente "Effetto notte" di Francois Truffaut, storia di vite nel film, di amori e sofferenze e passioni che nascono dentro il film che però, in quel momento, è la vita, e dunque la vita può diventare cinema. Ma il genere "metalinguistico" è ricco di esempi e non posso dimenticare un altro capolavoro purtroppo ancora indisponibile in dvd, "L'occhio che uccide" di Michael Powell. Ci fa capire la natura profonda del guardare, vero atto ossessivo oltre la morale, e purtroppo ci dice quanto siamo lontani noi, miseri cinefili, dalla vita reale e dinamica che lasciamo vivere agli altri.
vai al post
marianne:
è secondo me il più bello di kundera, insieme all'identità.
un salutino, marianne vai al post
Amfortas:
Sai Ghismunda, ho sempre pensato che, in qualche modo, la caduta del Muro abbia avuto un'influenza molto precisa sulle mie cadute personali immediatamente successive.
Di alcune abrasioni mi devo ancora guarire. Insomma, tanto per non intristirsi troppo, me son piconà come un mona da solo! Ciao. vai al post |
LA BUSSOLA
|
|
Decalogo dei diritti del lettore (di Daniel Pennac)
|
|
Perché leggere
|
|
Perché divulgare
|
|
LIBRI IN PILLOLE (stranieri)
|
|
LIBRI IN PILLOLE (italiani)
|
|
La poesia
|
|
La riflessione e l`impegno
|
|||
Disclaimer
|
|
Ricerca per tags |
|
postato da ghismunda [16/11/2009 10:21]
|
|
(commenti ricevuti: 3) (commenti approvati: 3)
|
|
postato da ghismunda [08/11/2009 16:11]
|
|
postato da ghismunda [02/11/2009 14:53]
|
|
postato da ghismunda [25/10/2009 17:09]
|
|
postato da ghismunda [18/10/2009 19:37]
|
|
postato da ghismunda [17/10/2009 14:49]
|
|
postato da ghismunda [06/10/2009 16:15]
|
|
postato da ghismunda [26/09/2009 23:32]
|
|
postato da ghismunda [13/09/2009 11:20]
|
|
postato da ghismunda [05/09/2009 17:52]
|
|
postato da ghismunda [04/07/2009 19:36]
|
|
postato da ghismunda [27/06/2009 19:53]
|
|
postato da ghismunda [23/06/2009 00:00]
|
|
postato da ghismunda [17/06/2009 09:19]
|
|
postato da ghismunda [10/06/2009 23:29]
|
|
postato da ghismunda [06/06/2009 18:10]
Chiuso nella cabina elettorale ... Vai al post |
|
postato da ghismunda [30/05/2009 16:16]
|
|
postato da ghismunda [24/05/2009 21:49]
|
|
postato da ghismunda [22/05/2009 20:17]
|
|
postato da ghismunda [16/05/2009 00:08]
|
|
postato da ghismunda [11/05/2009 16:43]
|
|
postato da ghismunda [07/05/2009 19:21]
|
|
postato da ghismunda [03/05/2009 10:12]
Sei lì ... Vai al post |
|
postato da ghismunda [28/04/2009 15:48]
|
|
postato da ghismunda [23/04/2009 18:45]
|
A sua volta, il personaggio del "Poeta" ha un antenato nel Don Alfonso del "Così fan tutte" di Mozart.
Mozart e Rossini, tra l'altro, si autocitano spesso nelle loro opere, addirittura nel Don Giovanni la citazione è letterale (nel senso di note musicali e armonia) e seguita da un ironico "questa poi la conosco pur troppo!".
Si noti quel "pur troppo" doppiamnete autoironico: la conosco a sufficienza e la conosco per sfortuna.
Insomma, i grandi, in qualche modo, si sono sempre interrogati sulla loro Arte, come si vede bene anche dagli esempi portati dagli altri commentatori.
Citerei, tra i film sul cinema, almeno Otto e mezzo di Fellini. Aggiungo poi, a livello di voyeurismo e dintorni, il bellissimo "La Conversazione" di Coppola, con uno straordinario Gene Hackman.
Lo so che sono titoli un po'scontati, ma sono un po' limitato su questo argomento.
Ciao!
vai al post